Guida all’acquisto dell’impianto stereo hi-fi per tutte le tasche

Un sito di recensioni audio e musica non poteva mancare la sua guida all’acquisto dell’impianto stereo per tutte le tasche senza rinunciare alla qualità audio.
L’Hi-Fi non è solamente alta fedeltà di riproduzione musicale, ma una ricerca costante. Chi  cerca la massima qualità sonora di solito viene additato come maniaco, esagerato, audiofilo o semplicemente una persona ricca con l’hobby costoso.

La verità come sempre è nel mezzo. Se da un lato è vero che un impianto hi-end può arrivare a costare quanto un’auto sportiva di lusso è anche vero che uno stereo compatto da 40 euro ha dei limiti enormi nella riproduzione di qualsiasi suono, figuriamoci

La nostra guida all’acquisto dello stereo hi-fi è organizzata per fasce di prezzo. Escluderemo i mini impianti CD/Mp3/Bluetooth/Caffè/Asciugacapelli scadente da supermercato. Escluderemo anche soluzioni super costose per pochi fortunati. Partiremo con una serie di proposte con budget base e una serie di opzioni di espansione. Poi saliremo di fascia ma sempre entro limiti di spesa ragionevoli. Prima però qualche linea guida.

©McIntoshLabs

Lo zen e l’acquisto dell’impianto stereo

  1. I diffusori acustici (casse) sono il componente più importante.
  2. I cavi sono come i pneumatici di un’automobile, se li sottovaluti il disastro è assicurato (però almeno durano una vita).
  3. La potenza dei Watt non è sinonimo di qualità.
  4. Digitale non è meglio di analogico.
  5. Se la sorgente audio è scarsa l’amplificatore e le casse non possono fare miracoli. (Nessun componente audio può ricostruire quello che è stato tolto da file compressi con perdita).
  6. Se pensi che dai talent show escano grandi artisti compra una nuova TV, non un impianto stereo HiFi.

Cominciamo con le nostre guide:

Guida all’acquisto dell’impianto stereo per tutte le tasche